22 Aprile Apr 2022 1516 7 months ago

Trasformazione digitale e smart working nella PA

Una vera e propria rivoluzione per il mondo del lavoro

Trasformazione Digitale Pa

Che cosa si intende per trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione?

La crisi pandemica del 2020 ha fortemente spinto qualsiasi azienda a digitalizzare tutti i processi interni, con l’obiettivo di migliorarli, ma soprattutto, di snellirli.

Perché il settore pubblico e gli enti locali dovrebbe essere esclusa dai cambiamenti introdotti dai nuovi modelli di business digitali?

Quando parliamo di digitalizzazione, nuove tecnologie e lavoro agile non solo parliamo di una rivoluzione tecnologica, ma soprattutto culturale ed organizzativa: parliamo di un processo di trasformazione epocale in grado di migliorare le prestazioni della Pubblica Amministrazione e la qualità della vita dei dipendenti, facilitati nell’equilibrio vita privata/professionale.

Questa rivoluzione è stata compresa dal Governo Italiano; infatti, con l’avvento del Governo Draghi (febbraio 2021) è stato designato il Ministro per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale, Vittorio Colao. Uno dei primissimi obiettivo di questo ministero è proprio “La digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella PA” (fonte).

Inoltre, il Ministro Colao, nella sua proposta nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), ha elencato i punti principali della transizione digitale della PA, tra cui:

  • Ammodernamento delle infrastrutture su tutto il territorio nazionale
  • Sfruttamento del cloud computing
  • Utilizzo dei dati della pubblica amministrazione
  • Avanzamento della cybersicurezza
  • Una maggiore centralità delle persone e delle loro competenze - Fonte

La digitalizzazione della PA italiana ha l’obiettivo di migliorare e snellire i processi, favorendo servizi digitali facili e sicuri, in grado di migliorare anche il rapporto tra amministrazioni e cittadini.

Come si traduce questo obiettivo in azioni concrete? Si traduce definendo e disegnando nuovi processi, procedure, servizi in chiave del tutto digitale. Solo in questo modo potremo definire la PA efficace ed efficiente.

Pubblica Amministrazione, digitalizzazione e smart working

Secondo l’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano risulta che solo il 16% delle PA italiane ha avviato concreti piani per la digitalizzazione degli uffici e per consentire lo smart working ai dipendenti.
Risulta, quindi, che 4 amministrazioni su 10 non ha progettato o si è interessata alla tecnologia digitale o a migliorare le competenze digitali dei dipendenti del pubblico impiego. Lo smart working ed il lavoro agile è una modalità di lavoro che si svolge in parte all’interno degli uffici e in parte all’esterno. Questo fa sì che il dipendente della PA non abbia cartellini da timbrare, non abbia pause predefinite, non abbia limiti all’orario di lavoro.

Ecco perché quando parliamo di smart working dobbiamo dimenticare questi parametri e focalizzare tutta l’attenzione su un solo fattore: il dipendente che raggiunge obiettivi. Indipendentemente dal tempo, dallo spazio e dai cartellini timbrati.

Per i lavoratori della PA e per la PA in generale esistono diversi vantaggi legati allo smart working, tra cui:

  • AUMENTO DELLA PRODUTTIVITA'
  • OTTIMIZZAZIONE DEL TEMPO
  • RISPARMIO DEI COSTI
  • RIDUZIONE DEL TASSO DI ASSENTEISMO

La trasformazione digitale della pubblica amministrazione rimane perciò un argomento molto importante per il nostro governo. Tant’è che è stato istituito il POLA: Piano Organizzativo del Lavoro Agile.

Il Piano Organizzativo del Lavoro Agile (POLA)

Il POLA rappresenta uno degli elementi più importanti quando si tratta l’argomento digitalizzazione-Pubblica Amministrazione.
Si tratta di un piano fortemente voluto dalla Ministra Dadone, che definisce chiaramente alcuni aspetti importanti, tra cui:

  • Le procedure con cui attuare lo smart working
  • Quali attività possono essere svolte da remoto
  • Almeno il 60% dei dipendenti possono lavorare con questa modalità, senza subire penalizzazioni.

Tuttavia, l'Italia è solamente al 18° posto in Europa (secondo il DESI- Indice di economia e società digitale). Non male come posto in realtà; tuttavia, mancano ancora diversi passi avanti per migliorare notevolmente il rapporto tra mondo digitale e pubblica amministrazione, cha garantirebbe un grande risparmio per la spesa pubblica e un rapporto nettamente migliore tra amministrazioni e cittadini!

Con i giusti strumenti digitali ogni tipologia di lavoro può essere misurata nella sua efficienza, considerando ogni volta i corretti parametri per regolare l'attività.
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